Catalogazione e digitalizzazione
Analisi, schede, immagini e database. Trasforma stoffe e capi in risorse digitali accessibili.
Analisi, schede, immagini e database. Trasforma stoffe e capi in risorse digitali accessibili.
Perché questo modulo?
La catalogazione e la digitalizzazione rappresentano passaggi fondamentali per la gestione e la valorizzazione di un archivio. All’interno del Corso Archivi della Moda, questo secondo modulo presenta metodologie, strumenti e standard di riferimento per organizzare il patrimonio archivistico, approfondendo descrizione archivistica, metadati, interoperabilità, accessibilità e gli aspetti critici della gestione digitale, con il supporto di casi studio ed esperienze concrete
I temi affrontati riguarderanno:
- la catalogazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico
- metodologie e buone pratiche
- metadati, nuove tecnologie, interoperabilità e accessibilità
- criticità, aspetti etici e responsabilità nella gestione degli archivi digitali
- casi studio ed esperienze applicative nel settore moda
€ 500
Lezioni: 17, 18 e 19 Febbraio 2027
Termine iscrizioni: 10 Febbraio 2027
Modalità: In presenza o live streaming
Posti: 22
Programma
Mercoledì 17 Febbraio – 10:00/13:00
Catalogare la moda: metodologie descrittive e scheda VeAC per gli archivi della moda
Docente:
Raffaella Tamiozzo
Archivista professionista e Consigliera del Consiglio Direttivo Nazionale ANAI
La lezione approfondisce i principi della descrizione archivistica applicati agli archivi della moda, illustrando metodologie e criteri per una catalogazione coerente e funzionale. Particolare attenzione sarà dedicata alla scheda VeAC quale strumento per la descrizione dei beni del settore moda, analizzandone struttura, campi informativi e modalità di compilazione attraverso esempi pratici e casi applicativi
Mercoledì 17 Febbraio 14:00/17:00
Catalogazione e Digitalizzazione
Docente:
Claudio Panzitta
Digital Innovation Consultant
La lezione tratta catalogazione e digitalizzazione degli archivi storici di prodotto, illustrando soluzioni tecnologiche innovative per tutte le fasi: dalla digitalizzazione alla fruizione dei contenuti. Verranno presentate metodologie avanzate per preservare e valorizzare il patrimonio, garantendone accessibilità e diffusione. Saranno mostrati strumenti che uniscono pratiche archivistiche tradizionali a nuove tecnologie, con esempi su metaverso, intelligenza artificiale e AI generativa.
Giovedì 18 Febbraio – 10:00/13:00 e 14:00/17:00
La materialità del valore. Esercizi per una catalogazione curatoriale
Docente:
Alessandra Varisco
Fashion designer and researcher
Il laboratorio nasce da una riflessione sui metodi di catalogazione impiegati negli archivi e nei musei della moda, con l’obiettivo di rendere tali strumenti più accessibili, coinvolgenti e creativi. L* student* vengono guidati nell’osservazione diretta di un indumento, sviluppando competenze di ricerca, analisi visiva, interpretazione critica e documentazione. L’attività si ispira ai sistemi professionali di catalogazione museale, ma introduce anche una dimensione personale e interpretativa, invitando l* partecipanti a riflettere sul concetto di “valore” di un oggetto: storico, estetico, economico, culturale, politico o emotivo
Venerdì 19 Febbraio – 10:00/13:00 e 14:00/17:00
Archivio emotivo: progettare sistemi di conoscenza per il patrimonio immateriale
Docente:
Leonardo Lombardelli
Knowledge Architect
La lezione introduce il modello di archivio emotivo come estensione dell’archivio tradizionale: accanto ai dati descrittivi dell’oggetto, vengono strutturate leinformazioni immateriali (processi, competenze, contesto, narrazione) che ne determinano il valore per brand e territorio. Si analizzerà una scheda d’archivio emotivo come modello dati di riferimento e si mostrerà perché l’IA generativa sia lo strumento più efficace per acquisire, strutturare e restituire questa tipologia di dati. Chiude un laboratorio in cui i partecipanti costruiscono end-to-end un archivio digitale emotivo, fino al deploy di un prototipo funzionante
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La Fondazione
Fondazione Fashion Research Italy nasce nel 2015 con la missione di celebrare e promuovere le eccellenze manifatturiere che rendono unico il nostro territorio, affermandosi come punto di riferimento l’intero settore Moda. Core business di F.FRI è l’Archivio di Textile Design, in cui sono custoditi 30.000 disegni cartacei e tessili, ovvero una fonte di ispirazione per tutte le piccole medie imprese e designer del settore.