Fashion Journal

Eco Fashion

Endelea tra i brand di moda etica della Milano Fashion Week

Giovani talenti, sostenibilità e inclusività si sono imposti come i tre temi portanti della settimana della moda appena trascorsa. Numerose le iniziative a stampo green che hanno animato il calendario, come la partnership con l’Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e la Ellen MacArthur Foundation per i CNMI Sustainable Fashion Awards e il progetto Designer for the Planet, rivolto ai brand che mettono la responsabilità ambientale e sociale al centro del proprio operato.
Tra i cinque selezionati della sesta edizione, vi presentiamo Endelea, label di moda etica milanese che ha fatto dell’educazione al vestire consapevole una parte integrante della sua proposta di valore.

Dream Bold

Nasce nel 2018 a Milano dalla determinazione di due amiche, Francesca De Gottardo e Serena Izzo, nell’inseguire il loro grande sogno: generare un cambiamento nel mondo della moda, che partisse dalle persone.

Oggi Endelea è una startup innovativa che dà lavoro a 13 sarte tanzaniane, assunte con regolare contratto, assicurazione sanitaria, pasti gratuiti, trasporti e formazione. Con un gender gap pari a zero e dove alle collaboratrici – che costituiscono l’85% – sono offerti corsi di empowerment femminile. Una società benefit che destina il 3% del fatturato annuo ad attività di formazione per giovani imprenditori perché possano dare vita a un’industria della moda – ad oggi quasi del tutto assente nel continente – in grado di creare posti di lavoro e sviluppare nuove economie.

Moda etica a 360°

Le collezioni di Endelea – 6 all’attivo più 3 progetti speciali – sono il frutto di un’alchimia tra design italiano e sartoria africana. Ai capi iconici dalle stampe coloratissime, sono affiancate le novità di stagione, in quantità limitata in base alla disponibilità dei tessuti. Ed è questo uno degli aspetti che colpisce di più: le materie prime sono acquistate da piccoli rivenditori di Dar es Salaam, dove sono lavorate.
Un’attenzione alla tradizione tessile locale che gli è valsa il prestigioso riconoscimento della Maasai Intellectual Property Initiative in occasione dell’ultima collezione, reinterpretazione in chiave cosy e contemporanea del motivo a quadri dei pastori del Kenya e della Tanzania. Un endorsement importante per Endelea che supporta le attività dell’associazione con una percentuale del ricavato.

Un modello di moda sostenibile basato sulla massima trasparenza lungo tutta la supply chain – in cui l’obiettivo di Endelea è raggiungere la completa tracciabilità grazie ad una mappatura di fornitori certificati in Europa e Africa – fino al consumatore. Nel proprio e-commerce, per esempio, mette in chiaro i costi, variabili e fissi, di ciascun prodotto. Prendiamo una blusa della linea Inverno Maasai, per realizzarla 2,12€ sono andati allo sviluppo prodotto, 1,88€ in stoffa, 3,47€ per la merceria e 7,33€ per la manodopera a cui si aggiungono 29,70€ di IVA e 2,86€ di spedizioni del capo dalla Tanzania all’Italia. Non mancano le percentuali di investimento nelle attività aziendali, dal pagamento degli stipendi (pari al 40%), al marketing (15%), alla logistica (4%) fino ai canali di vendita, alle contabilità e alle iniziative etiche.

Endelea, sempre in movimento

Endelea è quindi uno di quei brand sostenibili ed inclusivi che incarna alla perfezione i valori cardine di questa Fashion Week e più in generale del nuovo volto di Sistema Moda Italia che l’ha premiato più volte nel corso di questi primi anni di vita. Nel 2022 è stato il caso di Camera Buyer e DHL. L’associazione che riunisce i migliori luxury multi-brands stores del Paese ha chiamato sul palco Endelea per la capacità di combinare l’estetica forte con una particolare attenzione al proprio impatto sociale. Mentre il colosso della logistica mondiale ha apprezzato la sua vocazione all’inclusività e al women empowerment conferendogli il premio per i giovani designer.

«Partecipare alla Fashion Week è stata un’opportunità straordinaria. La nostra è una realtà piccola, giovane e quasi al 100% femminile, che opera tra Italia e Africa. Siamo nate con la voglia di dimostrare che un altro modo di fare moda è possibile, e questi due importanti riconoscimenti ci confermano che gli operatori del settore sono sempre più sensibili a questi temi e che noi siamo sulla strada giusta» Francesca De Gottardo – Co-founder

Nei prossimi mesi aprirà un temporary store a Milano e viaggerà tra la Corea e Parigi, per seguire due percorsi di accelerazione: uno sponsorizzato da ICE per lo sviluppo dei mercati extra-europei, e uno organizzato da Birimian Ventures in collaborazione con l’Institut Francais de la Mode. Ma Endelea è un brand che non dimentica però le proprie origini: prima della fine dell’anno parteciperà infatti alla Swahili Fashion Week, uno degli eventi più importanti in East Africa.

Non ci resta quindi che augurare a queste bold dreamer di “Andare avanti senza arrendersi” – come recita il loro nome in swahili – e a tutti noi che siano sempre di più le realtà impegnate per garantire un risvolto positivo lungo tutta la filiera.


Cecilia Bidorini

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