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Fashion Journal

Eco Fashion

Il lusso secondo Clerici Tessuto: circolare e destinato a sfidare il tempo

Il 2023, anno numero 101 dalla sua fondazione, è iniziato sotto il segno del dinamismo per Clerici Tessuto, fresca di rientro dal doppio appuntamento fieristico di Milano Unica e di Première Vision. Le due manifestazioni di riferimento per il comparto tessile, svoltesi a inizio febbraio, hanno soddisfatto le aspettative dell’azienda comasca, il cui organico è formato da circa trecento addetti iperspecializzati e operanti nel suo maxi polo produttivo da oltre 10mila metri a Grandate, dove è in grado di realizzare annualmente tre milioni di metri di tessuto made in Italy, di fascia lusso, destinato ad abbigliamento, accessori e arredo casa. Alle alte aspettative per l’andamento dell’anno in corso ha contribuito il risultato ottenuto nel 2022, con una crescita stimata a doppia cifra rispetto ai 52 milioni di ricavi raccolti nel 2021 e che, come afferma il ceo Stefano Bernasconi: “Ci riporterà quasi ai volumi pre-covid”.

Seconda vita per le eccedenze

Il 2022 è stato, per diverse ragioni, un anno di portata storica per la società comasca. Risultato a parte, era l’anno del centenario dalla fondazione, evento di per sé unico e importante, che è stato celebrato con la presentazione del primo bilancio di sostenibilità basato sui dati dell’esercizio precedente. Tra gli aspetti evidenziati compaiono la forte riduzione dei rifiuti generati nelle attività aziendali (-35% nel rapporto tra 2021 e ’20) e la quasi totalità (99%) di rifiuti catalogati come “non pericolosi”; l’utilizzo responsabile e parsimonioso della risorsa idrica, grazie anche agli investimenti in macchinari efficienti e di alta tecnologia come le macchine di lavaggio dei tessuti di ultima generazione, dotate di sistemi di recupero d’acqua interni; il recupero degli scarti di produzione, consegnati a unità esterne per essere riutilizzati sotto varie forme, ad esempio per i sedili delle autovetture; l’impegno nel dare una seconda vita alle eccedenze di produzione e ai prodotti finiti di seconda scelta, ricondizionandoli e collocandoli nel punto vendita di proprietà con l’autorizzazione del cliente, oppure individuando soluzioni per generare un nuovo filato riciclato. A questo proposito, Clerici Tessuto sta agevolando da diversi anni il recupero di tessuti greggi obsoleti e il loro riutilizzo in collezioni di abbigliamento di clienti fortemente impegnati su tematiche di sostenibilità.

Il lusso è durabilità

“Nel corso di questi ultimi anni – afferma Bernasconi – abbiamo consolidato gli aspetti legati al prodotto e ci stiamo oggi concentrando ancor di più sugli aspetti di processo e di sostenibilità dell’intera filiera”. La durabilità nel tempo dei suoi tessuti made in Italy entra pienamente a far parte di questa logica di produzione sostenibile proprio perché, aggiunge il ceo: “La durabilità è un aspetto proprio dei prodotti di alta qualità del segmento lusso, a cui noi ci rivolgiamo. Nella progettazione del prodotto poniamo infatti particolare attenzione a questo aspetto e adeguiamo le caratteristiche dei nostri prodotti ai più elevati standard di solidità e di usura”. Il tutto avviene in armonia con il territorio dove Clerici Tessuto opera, assicurando un tessuto made in Italy di alta qualità, proveniente dal cuore del distretto serico comasco. “Un particolare impegno è stato dedicato alla componente sociale: la situazione pandemica ha infatti accentuato ancor di più il focus sulle tematiche di sicurezza e cura del capitale umano che sosteniamo con iniziative specifiche, collaborazioni con enti locali e istituti di formazione, tirocini e progetti di alternanza scuola-lavoro”. L’azienda spinge sulla produzione di tessuti certificati, la cui incidenza sul fatturato complessivo è cresciuta di 12 punti percentuali nel 2021 e la tendenza è ancora più accentuata nel risultato del 2022. E per quanto riguarda le certificazioni, è stata conseguita la European Flax® per tutelare e promuovere una produzione agricola di fibra tipicamente europea ed è proseguita la collaborazione con Parley for the Oceans, con un accordo per produrre tessuti di lusso utilizzando un filato di poliestere certificato GRS (Global Recycled Standard) realizzato con rifiuti di plastica marina raccolti su spiagge, isole e comunità costiere. “Siamo soci del consorzio Retex di SMI. Inoltre portiamo avanti iniziative tese a dare nuova vita ai tessuti greggi slow moving e sviluppiamo attività di upcycling in partnership con i nostri clienti”, evidenzia il ceo.

Le novità della p/e 2024

Le nuove collezioni per la primavera/estate 2024 presentate alle fiere di Milano e Parigi possono essere considerate come il risultato di un connubio tra tradizione e innovazione, valori del passato e visione del futuro, heritage e nuove performance. E questo a partire dalla collezione per l’abbigliamento donna prêt-à-porter, denominata Clerici Tessuto e declinata nei temi Rome-antique in-taglio, orientalismo, nel-sogno. Le altre quattro collezioni sono Briochier Paris (tessuti di alta gamma per l’alta moda femminile), Industry (tessuti per abbigliamento donna dal mood giovane e dinamico), Larusmiani Tessuti (dedicata all’abbigliamento sartoriale maschile) e Tex Homme (uomo contemporaneo, eclettico e non convenzionale). Quest’ultima è caratterizzata dalla sperimentazione di tecniche di stampa sempre più innovative e ha visto, nella p/e appena presentata, l’inserimento come assoluta novità di autentici denim giapponesi con stampe a rilievo, che vengono successivamente decolorati. Nella collezione Industry, ampia parte è composta da tessuti in poliestere certificato GRS e viscosa certificata FSC, in linea con il percorso di sostenibilità seguito dall’azienda.


Andrea Guolo
Giornalista professionista specializzato in economia, scrittore e autore teatrale, ha pubblicato libri per le edizioni Franco Angeli, San Paolo Marsilio, Morellini, tra cui La borsa racconta (2007, Franco Angeli), Uomini e carne. Un viaggio dove nasce il cibo (2009, Franco Angeli), Costruttori di bellezza (2014, Marsilio) e #IoSiamo. Storie di volontari che hanno cambiato l'Italia (2021, San Paolo). Fondatore e direttore di ItalianWineTour.Info, attualmente scrive per gli editori Class (Mf Fashion), Condé Nast (Vogue Italia), Gambero Rosso, Gruppo Food e per altre testate italiane ed estere.

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